REGIONE LAZIO – “SE FACCIO IMPARO” IDEE PER UNA BUONA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Il 25 maggio 2018 la Regione Lazio ha organizzato la seconda edizione dell’iniziativa “Se faccio imparo”. La conferenza, svoltasi presso la “Sala Tevere” della Presidenza della Regione, ha visto riuniti Dirigenti Scolastici, docenti referenti per l’alternanza scuola lavoro, ma soprattutto, per la maggior parte, studenti Rappresentanti d’Istituto da tutte le scuole della Regione.

L’idea nasce con l’intento di ripetere l’esperienza dell’anno passato presso l’Università di Roma Tre, stavolta con la consapevolezza del lavoro svolto dalla Regione. Agli inizi di quest’anno la Giunta regionale ha infatti approvato delle Linee Guida per l’alternanza scuola lavoro al fine di promuovere e sostenere percorsi positivi di alternanza e stanziato mezzo milione di euro per la formazione dei tutor interni e lo svolgimento di percorsi per gli studenti con disabilità.

L’inizio, con i saluti del Presidente Smeriglio e della Dirigente Agnese D’Alessio, ha visto l’intervento del Presidente del Coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti Roberto Tedeschini, in rappresentanza degli studenti di Viterbo e del Lazio, che ha chiarito: “Oggi ascolteremo alcune buone pratiche, alcune esperienze positive che hanno saputo cogliere la sfida dell’alternanza in maniera corretta, dando spazio al coinvolgimento degli studenti e alla progettazione attenta di questi percorsi, che sono effettivamente di qualità. Queste esperienze sono però ancora troppo poche, sono dei diamanti in un mare di sabbia, che non ci permettono di dire oggi che l’alternanza nel suo complesso abbia rappresentato effettivamente una novità positiva per gli studenti e le studentesse”.
Inoltre “L’integrazione tra scuola e mondo del lavoro deve poter avvenire in modo responsabile e consapevole, con uno spirito di leale collaborazione come tra diverse Istituzioni che operano per raggiungere uno stesso fine: la realizzazione di quel ponte che possa aiutare il tessuto economico e produttivo del nostro territorio ad incrociarsi con quella che è l’offerta formativa proposta dalle autonomie scolastiche. Ovviamente tutto questo vuol dire riconoscere una centralità agli studenti, coloro che vivono la scuola ogni giorno direttamente, rispetto al ruolo che possono svolgere sia nella co-progettazione dei percorsi di alternanza che nel feedback che possono fornire”.

In questo processo la Regione Lazio ha quindi svolto un ruolo fondamentale, ma consapevoli della strada fatta finora il percorso ancora necessario a rendere l’alternanza un’esperienza realmente positiva sarà ancora lungo.

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