Nave della Legalità – Palermo chiama Italia

Dal 22 al 24 maggio, più di mille studenti da tutta Italia, si sono imbarcati sulla Nave della Legalità, partita dal porto di Civitavecchia alla volta di Palermo, in occasione del ventiseiesimo anniversario delle Stragi di Capaci e di via D’Amelio. Tra questi i ragazzi delle Consulte, Presidenti dei Coordinamenti Regionali di appartenenza o loro delegati, in rappresentanza di tutti gli studenti d’Italia. Per il Lazio il Presidente Roberto Tedeschini, della Consulta degli Studenti di Viterbo.

Alla cerimonia iniziale a Civitavecchia, insieme alla Ministra dell’Istruzione Fedeli, che ha viaggiato poi sulla nave fino a Palermo, anche il Presidente della Repubblica, che ha voluto portare il proprio saluto, e il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico De Rao.
La sera invece in nave, le testimonianze dei parenti degli uomini e della donna della scorta, Tina Montinaro, Claudia Loi, nonché di grandi uomini uccisi dalla mafia come Nando Dalla Chiesa, fratello del generale Dalla Chiesa.

Sbarcati a Palermo gli studenti hanno raggiunto la conferenza in Aula Bunker, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa Nostra, con la partecipazione di numerose autorità come il Ministro della Giustizia Orlando, il Ministro dell’Interno Minniti, il Presidente della Camera Fico.

Nel pomeriggio, agli studenti da tutta Italia si è unito il corteo delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia, al grido di “Palermo è nostra e non di Cosa Nostra” – lo striscione delle Consulte in prima fila. Al termine della manifestazione si sono tenuti i saluti finali, conclusi con qualche minuto di silenzio in nome delle vittime delle mafie, prima di imbarcarsi nuovamente, più ricchi di prima, alla volta di Civitavecchia.

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” (Paolo Borsellino)

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